Una serata tra musica, tradizione e dialetto: successo per il concerto di Claudio Comuzzi e del coro “Ciapa Quà” a Castello Tesino
Sabato 26 giugno, la suggestiva cornice di Castello Tesino (TN) ha ospitato un evento musicale capace di toccare le corde dell’anima e risvegliare il senso d’appartenenza alle radici popolari del territorio. Protagonista della serata è stato il cantautore veneto Claudio Comuzzi, accompagnato dal suo coloratissimo e coinvolgente coro “Ciapa Quà”, in un concerto che ha saputo unire musica, poesia e identità locale.
L’esibizione, dal titolo evocativo “Cantar de borghi e de fasoi”, ha rappresentato un vero e proprio viaggio musicale attraverso le storie, i profumi e i suoni delle terre venete e trentine. Un repertorio originale e autentico, fatto di canti in dialetto, testi ironici e riflessivi, sonorità folk e arrangiamenti corali che hanno saputo conquistare il pubblico presente con semplicità, profondità e grande umanità.
Il concerto si è inserito all’interno di una rassegna di eventi culturali e artistici che ha animato le vie e le piazze del paese nei giorni precedenti e successivi, trasformando Castello Tesino in un crocevia di linguaggi espressivi: dalla musica alla pittura, dalla poesia alla danza, fino alla riscoperta delle tradizioni popolari.
Con la sua voce calda e narrante, Comuzzi ha saputo costruire un dialogo sincero con il pubblico, alternando brani musicali a racconti e aneddoti che hanno fatto sorridere, riflettere e talvolta anche commuovere. Il coro “Ciapa Quà”, composto da appassionati di ogni età, ha arricchito lo spettacolo con una partecipazione vivace, dando corpo e voce a una comunità artistica che si nutre di passione e spirito di condivisione.
L’intero evento è stato un perfetto esempio di come la musica popolare possa farsi veicolo di memoria collettiva, ma anche di attualità, facendo dialogare le generazioni e valorizzando i dialetti e le culture locali non come nostalgici ricordi, ma come strumenti vivi e contemporanei di comunicazione e identità.
Un successo di pubblico e di atmosfera, che ha confermato ancora una volta la vocazione di Castello Tesino come luogo di incontro tra arte, cultura e territorio.
