Col in Festa 2025: lo scrittore Matteo Righetto racconta la montagna come paesaggio dell’anima
Anche quest’anno, “Col in Festa” ha portato vivacità e cultura al borgo di Colle Santa Lucia, nel cuore delle Dolomiti bellunesi. La manifestazione, tenutasi a fine agosto, ha proposto non solo musica e tradizioni locali, ma anche incontri culturali di alto livello, con al centro la montagna e la cultura ladina.
Il secondo appuntamento del ciclo culturale ha visto come protagonista Matteo Righetto, scrittore, saggista e docente, noto per la sua profonda capacità di narrare la montagna come paesaggio dell’anima e luogo di memoria collettiva. Righetto è ricercatore affiliato all’EASLCE (European Association for the Study of Literature, Culture and Environment) e docente di Lettere, con una collaborazione attiva con l’Università degli Studi di Padova, dove ogni anno tiene seminari sul tema della “Scrittura e Letteratura del Paesaggio”.
Autore prolifico, Matteo Righetto ha pubblicato romanzi che hanno ottenuto ampio successo anche a livello internazionale, tradotti in numerose lingue e apprezzati per l’intensa riflessione sul rapporto tra uomo e natura, sulla resilienza delle comunità montane e sulla forza identitaria delle terre alte.
L’incontro, intimo e partecipato, è stato moderato da Denni Dorigo, Direttore dell’Istitut Cultural Ladin Cesa de Jan di Colle Santa Lucia, che ha saputo condurre il dialogo tra autore e pubblico con profondità e passione, valorizzando ogni spunto narrativo e culturale emerso dalla conversazione.
Attraverso questo evento, “Col in Festa” ha confermato la sua vocazione non solo celebrativa ma anche formativa, contribuendo a mantenere vivo il legame tra paesaggio montano, letteratura e identità ladina, in una cornice suggestiva e autentica. Un’occasione preziosa per riflettere su quanto le montagne non siano solo uno scenario naturale, ma un luogo dell’anima e della storia collettiva delle genti alpine.
